mercoledì 2 settembre 2009

I will survive (tarara tarara)

Ripenso a quel che Lidia e Marcos mi han detto riguardo al Messico e alla mia permanenza qui. Mi hanno elencato una specie di decalogo per essere felice, in pace e non aver problemi:

1. questa e' una casa di pace, cerca di essere pacifico (e fin qui...)
2. no coca, indicando con l'indice la piega dell'avambraccio (vabbe' che ho la faccia di pablo escobar ma invitarmi a non consumare "la coca")
3. no borracho! (e qui la cosa si fa un po' piu' complicata...)
4. in messico ci sono persone buone e persone cattive, riconosci quelle cattive e stanne lontano (no, dai, in realta' avevo pensato di fondare una mia gang personale, magari metto insieme tutti i pagliacci della citta'...)
5. quando esci dall'ospedale torna a casa e non fermarti con nessuno a bere, sono "mali", vogliono derubarti (e io che pensavo di passare tutti i pomeriggi a sfottere i tassinari e consumare Corona nei peggiori bar delle strade disastrate del posto in compagnia di loschi individui mai visti prima...)
6. attento agli ubriachi, ti accoltellano per derubarti e ti lasciano li senza chiamare aiuto (wow, ora mi sento proprio tranquillo e sereno!)
7. in ospedale portati meno cose possibile, la gente arraffa tutto quello che puo' (dai al massimo ci vado nudo, mal che vada mi arraffano il gingillo...)
8. tieniti il fonendoscopio legato al collo, se lo appoggi e ti distrai non lo trovi piu' e nesuno ha visto niente (ora si che mi sento a casa!)
9. attento perche' se vedono che sei turista provano a fregarti (mia cara signora, parli con un italiano doc, la mia gente conosce bene cosa vuol dire truffare i turisti!)
10. dacci il numero dei tuoi, se ti succede qualcosa almeno sappiamo chi avvisare (e qui parte la toccatina scaramantica...)

Ce la posso fare a tenermi lontano dai casini? Se non mi leggete piu' cominciate a preoccuparvi!

Nessun commento:

Posta un commento