Il convento al suo interno pare molto semplice, con pochi affreschi a colorarlo e una statua, la vergine di Guadalupe, madre di tutti i messicani, al centro di esso. Mentre Marcos mi spiega della vergine non posso non pensare a come il mondo sia strano, e a quante vergini diverse si siano riusciti ad inventare in ogni singolo scorcio di terra pur di avvicinare persone alla fede, con tanto di storie e leggende di salvezza e mistificazione. Ma di vergine non ne esiste solo una? Che poi, vergine…mah…c`è anche posto per una statua di francesco d’assisi, la sua fama e’ giunta fin qui, insieme a tutti gli emigrante che lo han portato insieme a valige di speranza anni fa. Usciamo dal convento e camminiamo nuevamente tra le bancarelle del mercato, fino ad arrivare ai piedi di una montagna. E’ una montagna speciale, perche’ sotto di essa c’e’ una piramide Maya! Girando intorno infatti si vede una parte di essa che e’ stata scoperta. La piramide e’ molto grande, ma c’e’ un problema: i simpatici spagnoli, durante la loro dominazione, non curanti di nulla hanno costrito in cima a questo monte una cattedrale abbastanza grossa, e adesso e’ impossibile scoprire la piramide, bisognerebbe abbattere la chiesa… E cosi’ per scoprire la storia bisogna limitarsi ai racconti scritti e leggendari sulle popolazioni che costruirono quella piramide.
Scalando la montagna per giungere alla cattedrale in cima, il mio respiro diventava sempre piu affannoso. Non sono ancora abituato a respirare a 2200 metri, datemi tempo e la policitemia fara’ il resto! Il panorama, da lassu’, sarebbe stato grandioso: ai piedi la citta’ di Cholula e la piu’ grande citta’ di Puebla, e alle loro spalle il Popocatapetl e la Mujer Dormida…Dico sarebbe perche’ la pioggia e le nubi ormai non ci abbandonano piu’: 2 uragani stanno intorno a noi, uno verso Acapulco, l’altro verso Veracruz (le 2 citta’ che avrei voluto visitare nei prossimi weekend…quandi si dice la fortuna eh???). La sierra madre protegge Puebla dai tornado, qui al massimo piove, come appunto sta avvenendo ogni giorno, e se non piove e’ molto nuvoloso, impedendo ai miei occhi di godere delle meraviglie di questi posti. Marcos mi regala una cartolina: e’ una foto durante una bella giornata della cattedrale, con alle spalle il vulcano che fuma. Decisamente suggestivo, speriamo che le nuvole facciano spazio al cielo azzurro, per poter scoprire anche questi panorami, oltre alla storia di queste citta’…

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