lunedì 31 agosto 2009
JET LAG
Fortuna che all’andata non dovevo sentirlo! Speranzoso di dover smaltire un po’ di stanchezza,ho puntato la sveglia alle 9 (gentile omaggio di Berlin Air), per poi ritrovarmi alle 06:20 (12:20 Italiane) sveglissimo e infastido dal ticchettio dell’orologio. Metto il costume e vado a vedere l’alba dell’Oceano Atlantico. Nel parco un ragazzo con esiti di presunto coma etílico (e anche di assistenza medica a giudicare dai cerotti per l’ECG in bella vista sul suo petto scoperto, anche se non ho capito perche’ lo abbiano lasciato li…), nella spiaggia, interminabile distesa di sabbia interrotta dalle cabine dei Lifeguard, identiche a quelle viste e riviste in Baywatch, una ragazzina di 13 anni con un seguito di 18 persone fa un servizio fotografico in pose a dir poco agghiaccianti su una di queste guardiole (anche questa evidentemente e' America...); decine di persone si esercitano con esercizi per la mente e per il corpo, corrono lungo la spiaggia, qualcuno porta a spasso il cane, qualcuno si risveglia con i postumi della notte passata. Guardo l’alba, pensando a chi vorrei avere accanto in momenti come questo... scatto qualche fotografía, passeggio fino alla punta di Miami Beach, da cui si vede Biscayne Bay, altro agglomerato di case per benestanti, e sullo sfondo, dietro il porto, immersi nella foschia del mattino, i grattacieli di downtown… Fa troppo caldo da queste parti, la passeggiata lascia spazio al bagno, il primo nell’Oceano, decisamente piu’ caldo di quanto mi aspettassi…
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