domenica 20 settembre 2009

LLUVIA DE INSULTOS (Y DE HAMBURGUESA TAMBIEN)

Faccio una premessa: questa e' l'ultima volta che sfogo la rabbia verso i miei padroni di casa su questo post! Da domani mi concedero' solo commenti su ospedale, vita in giro per la citta', insomma commentare quello che sono venuto a fare. Pero' quello che e' successo oggi va raccontato, giusto perche' si capisca in che posto mi trovo. Parto da ieri sera, lasciato solo di nuovo. Un velo di tristezza mi ha assalito dopo un'ora di nullafacenza, considerata anche l'impossibilita' di intrattenermi in chiacchiere telematiche con qualcuno in Italia per via del fuso. Avrei voluto dormire, ma esattamente qui di fianco hanno fatto una festa, e i messicani pare soffrano di sordita': volume a palla e musica fino alle 3 di notte. Gia' qui gli insulti sarebbero partiti a pioggia, ma al cessare della musica il mio cervello si e' messo in standby. Il progetto originale era quello di dormire almeno almeno fino alle 11, per poi farmi una bella doccia e uscire. Ora vi faccio una domanda: se alle 6.30 una persona vi entra in camera e vi sveglia, e con insistenza vi invita a vestirvi per uscire, cosa fate? Risparmiatemi i dettagli, lo posso immaginare, a meno che ovviamente la motivazione non sia una questione seria...beh, stamattina alle 6:30 marcos mi ha svegliato, con parecchia insistenza, facendomi vestire e andare in auto con lui. "vieni con me, devo fare una commissione, cosi vedi la citta', portati la macchina fotografica...". Ora, considerato che sono qui da 3 settimane e piu', che la citta' potevate anche farmela vedere un altro giorno, ad orari piu' decenti, e che soprattutto mi lasciate spesso qui da solo, ma proprio stamattina e soprattutto a quest'ora mi dovete rompere i maroni??? Probabilmente il sonno boia e la musica rilassante trasmessa dalla radio hanno lasciato che gli insulti scorressero vivaci solo nella mia testa. Dopo circa 20 minuti, durante i quali ho potuto ammirare, nella penombra dell'alba, la chila poblana (una statua di una donna col tipico costume messicano) e una chiesa di cui non ricordo il nome, siamo arrivati in un posto, dall'altra parte della citta', in una via un po' appartata.



Marcos e' sceso e mi ha fatto restare li. Erano le 7 di mattina, e con molta nochalance ha bussato piu' volte ad una porta. Ho capito solo dopo che si trattava di un suo affittuario, e lo scopo del viaggio era ritirare i soldi dell'affitto (e bisogna far presto, se no questi non li trovi...). Terminata l'incombenza speravo di tornare tra le braccia di Morfeo, invece, facendo tappa nell'area 5 maggio (zona importante a livello storico per la cacciata dei francesi nel 1862, con 2 fortini, Hidalgo e Loreto, sede della resistenza, e un sacco di targhe a ricordare ai messicani dei loro fratelli patriotti che gli hanno regalato la liberta'), siamo finiti dietro allo stadio di Puebla. Qui ha parcheggiato l'auto lungo la strada e siamo stati per piu' di 40 minuti fermi, in silenzio. Non capivo il perche' di tutto questo, poi, alla mia 4 domanda "perche' diamine siamo qui???" la risposta e' stata: "la mia sposa mi ha chiesto Tamales, e qui viene un camioncino che li fa buonissimi...". COOOSAAA??? MA PER CHI MI HAI PRESO, PER IL TUO CANE DA COMPAGNIA??? Ho sollecitato piu' volte di tornare a casa data l'assenza del camioncino, finche' alle 8:40 siamo ripartiti. Non contento Marcos ha fatto un giro in auto ed e' tornato indietro. Fortuna ha voluto che il camioncino fosse arrivato, cosi' ha potuto fare felice la sua sposa, che intanto dormiva comodamente al calduccio. L'unica magra consolazione di tutto questo e' stata la gran bella vista dei vulcani sullo sfondo della citta', immagine che meritava una foto, se non fosse che la malasuerte mi avesse fatto scaricare la macchina fotografica proprio sul piu' bello...Siamo arrivati a casa alle 9.20, e non ci ho pensato 2 volte a tornare nel letto e piombare di nuovo in un sonno profondo. Sonno che e' durato solo 2 ore, perche' poi hanno deciso di tagliare l'erba nel giardino,esattamente sotto la mia finestra. OVVIAMENTE mi sono svegliato, e nella mia testa il gallo non faceva chicchirichi, ma urlava un po' di insulti variegati...Il meglio alla mia uscita in giardino, mezzo assonnato, con Marcos che mi invita a fare "un po di attivita' fisica" indicandomi la zappetta per aiutarli a fare il giardino...sai cosa c'e' caro marcos? ANCHE NO! Mi sono lavato, sistemato, e ho trovato il conforto di chi mi vuol bene, un attimo di sollievo in un momento di sconsolatezza estrema. Pensavo almeno di consolare il tutto con il viaggio verso il mercatino di Cholula, ma anche per questo ho dovuto penare ben 2 ore, prima di vederli pronti per uscire. C'e' chi mi dice di parlarci, di dire queste cose (e tutto il resto) e far valere i miei diritti mostrando la mia delusione. So che avrei ragione, ma sto attraversando una fase un po' zen, e non ho voglia di litigare. Voglio solo che passino questi altri giorni e andare a godermi un po' di mare. Il viaggio verso il mercato e' stato straziante, non calcolato (come per tutto il resto del pomeriggio), e costretto ad ascoltare un cd per imparare il tedesco...ALLEGRIA direbbe il buon Mike!!! Se non altro il tempo trascorso al mercatino l'ho impiegato a cercare gli ultimi regalini da portare in Italia, e non ho fatto minimamente caso alla loro indifferenza, attratto dai colori e dal folklore di questa terra.




Pensavo, al termine del giro, di tornare a casa per sfogarmi un po' su skype, e ricevere un po' di consolazione, invece, senza che mi si dicesse nulla, mi sono ritrovato ad Angelopolis,di nuovo. "L'hai mai visto?" Ehm, ero qua giusto venerdi', e vel'ho pure detto, ce la facciamo??? Lo scopo del viaggio era mangiare pollo fritto da KFC. Ho declinato la gentile offerta optando per un piu' leggero (e forse salubre) sushi. All'alba delle 6:40 la prospettiva di tornare a casa mi angosciava, cosi' ho optato per il cinema, presente nel centro commerciale. Con discreta svogliatezza Andre e Octa mi hanno seguito, e ho scelto pure il film: LLUVIA DE HAMBURGUESA, un film di animazione 3D che uscira' tra poco anche in Italia (visto che l'era glaciale 3 me la son perso mi sono cuccato un film prima dei miei compaesani :P). Prima del film mi sono dovuto sorbire 6 spot decisamente patriottici, tutti a ricordare di essere orglogliosi di appartenere al popolo messicano, alla sua gioventu', e a contribuire col microcredito per un futuro glorioso...Se non altro la pioggia di hamburgher mi e' piaciuta molto, e non ho avuto difficolta' a seguirla completamente nonostante fosse in spagnolo (e a questo punto potrei metterlo come terza lingua conosciuta, senza averci dedicato manco 1 secondo di studio, yeah!) e le risate hanno preso il posto degli insulti. Carino il film, la storia, la morale (e soprattutto il papa' monociglio del protagonista!), vi consiglio di andare a vederlo quando uscira'.



Alla fine del film mi era tornato un po' di buonumore, che e' sparito dopo meno di 20 minuti. "Ci fermiamo dai nonni?" e' stata la domanda dei ragazzi. Ovvia la risposta. E non e' servito molto a capirne il motivo: in meno di 20 secondi erano gia' sul divano, tv e sky accesi, a guardarsi un telefilm...ma gli vogliono proprio bene a sti nonni eh???ma un sacco! Ho resistito 5 minuti, tempo di vedere su discovery uno di quei programmi che ti insegna a crescere un figlio sociopatico, con una tata che invitava la mamma a punire il figlio rinchiudendolo in una specie di recinto...lascio a voi i commenti al riguardo, io non mi esprimo...Certo e' che se questi ragazzi sono sociopatici penso di sapere il perche'! Ho salutato e sono tornato a casa, dove ho sistemato tutti i regalini comprati. Ed e' stato poco fa, mentre pensavo sdraiato sul letto, che ho avuto la dimostrazione di vivere in mezzo a gente ambigua: si sono presentati in camera con 5 regali, uno per ciascun membro della mia famiglia. E la frase di congedo e' stata: "e' un piacere averti qui, e la nostra porta e' sempre aperta!"... Io vi consiglierei di aprire l'ombrello, perche' adesso vi arriva una pioggia di insulti!!!

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