lunedì 7 settembre 2009

IO PENSO POSITIVO...

Quando la sveglia ti suona alle 6:40 e sei riuscito a dormire poco causa ronde della polizia a sirene spiegate, pensare positivo torna difficile. Guardando poi fuori dalla finestra e osservando l'ennesima giornata uggiosa, l'impresa si fa ancora piu' ardua. Se ci aggiungiamo infine la prospettiva di passare i successivi 90 minuti su un bus pieno di gente, in un seggiolino in cui a malapena riesci a starci, abbiamo raggiunto la hit parade della negativita'... Pero' il pensiero positivo e' importante, e a ricordartelo ci pensa il buon Jovanotti trasmesso dalla radio e sparato a manetta dalle casse dell'autobus. Basta quello e una giornata uggiosa si trasforma in qualcosa di migliore (anche se l'autista del secondo autobus vorrebbe lasciarti a piedi perche', secondo lui, dovevi salire 20 metri piu' avanti...e non sto scherzando!). Nonostante il traffico caotico l'arrivo in ospedale e' stato perfetto, giusto in tempo per cambiarsi e infilarsi con Aguilar in sala operatoria: si opera un dotto arterioso pervio, con grande successo. Il povero doctor era reduce da una notte nell'altro ospedale, dove aveva operato 3 bambini con appendice perforata (della serie, tutti lo stesso giorno o niente). Sperava dopo l'intervento di "descansarse" un po'...invece la malasuerte ha voluto che una piccola di soli 3 giorni, all'RX addome, mostrasse una falce d'aria immensa: perforazione. In un'ora e' stato pianificato l'intervento, con tanto di consenso informato e consulto anestesiologico. In momenti come quelli del consenso informato e' difficile pensare positivo: anche dall'altra parte del mondo lo sguardo dei genitori riflette paura, ansia, preoccupazione e negativitá...Bisogna pero' mostrarsi fiduciosi e positivi se si vogliono tranquillizzare persone che stanno per lasciare la vita della cosa a loro piu' cara nelle tue mani. La piccola e' stata operata, anche se l'esito non e' stato dei migliori: perforazione di 2 cm del colon destro, da cui e' seguita una resezione completa del destro, unitamente all'appendice, la valvola ileo-cecale e un pezzetto di ileo. Vederla a fine intervento con 2 stomie, una laparotomia coperta da una specie di patch fatto a mano per permettere una rapida revisione tra 72 ore, le anse ileali molto edematose, non lasciava sicuramente pensare positivo. Ma voglio pensare che stara' bene quando lascero' il Messico... Mentre tornavo in bus verso casa le nubi scure all'orizzonte lasciavano presagire poche cose positive. 2 ragazzi sono saliti sul bus, armati di chitarra, per raccogliere soldi. Qui e' quasi un'abitudine viaggiare accompagnati da clown, suonatori solitari o venditori di articoli strampalati (il piu' buffo viaggiava con un lettore video portatile e voleva vendere una specie di collezione tipo media shopping sui favolosi anni 70/80) che cercano di raccattare qualche pesos. Mi e' venuto in mente, ascoltando quei 2 ragazzi poco piu' che 20enni, a quanta gente conosco che ha tutto facile, col portafoglio sempre pieno e ogni vizio soddisfatto senza il minimo sacrificio. Forse queste persone non sanno pensare davvero positivo, come quei ragazzi che chiedevano pochi pesos per vendere un disco con le canzoni da loro suonate e interpretate. Le risate di una bimba con il muso ancora sporco di mangiare e due occhi molto familiari mi fanno trovare il lato positivo anche in queste cose. Sale poi sul bus una ragazzina down con la sua mamma. Fuori i tuoni cominciano a scuotere le mie orecchie, e i lampi a squarciare un cielo sempre piu' scuro. Nessuno ha un ombrello, tutti sembrano preoccupati. Tutti tranne lei...ride ad ogni tuono, indica stupita ad ogni visione di lampo. Comincia a canticchiare quando chicchi di grandine giganti cominciano a battere contro il tetto del bus, e vere e proprie onde giganti vengono alzate dalle auto sulle strade trasformate in fiumi in piena. Non mi ci vuole molto per capire che arrivero' a casa fradicio, con l'unico paia di scarpe che ho completamente bagnato. La bimba scende dal bus con la madre che cerca di correre al riparo: lei si ferma, lentamente scende i gradini, quasi a voler giocare con la pioggia. Fuori c'e' l'apocalisse, ma a lei non importa...lei si che sa vedere positivo...ed io continuare a pensarlo, nonostante tutto...

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