lunedì 31 agosto 2009
Sogni americani, illusioni mondiali
Ritornato dallo spazio con nuovi amici (2 compaesani, una ragazza serba, 2 francesi matti), e ristorato da una notte di sonno, mi sono svegliato domenica convinto di passarla spaparanzato sulla spiaggia. Delusione rilevare che il tempo non era dalla mia parte…I dannati temporali tropicali rendono difficile godersi la spiaggia, percio’ con Mauricio abbiamo preso la macchina e siamo andati a Fort Lauderdade, a nord di Miami, circa 40 miglia, per recarci a Sawgrass Mills, un centro commerciale che e’ ancora piu’ grande di Citta’ Aventura. Passeggiando per il centro sono rimasto colpito dalla continua ricerca di Mauricio di regali da portare al suo figliolo in Colombia: lo adora! La mattinata e’ passata velocemente, con scarsi risultati per la mia ricerca di un i-phone: NEED A CONTRACT! In compenso all’ora di pranzo e’ stato buffo vedere, nell’area fast food, una varieta’ di cibi di ogniddove (sudamerica, cina, giappone) con I ristoratori impegnati nell’affannosa ricerca di clienti, accattivati a colpi di pollo fritto (della serie fai 2 giri completi della piazzetta e hai pranzato!). Sebbene il Sushi fosse tra I miei desideri piu’ forti il prezzo mi ha scoraggiato, e ha lasciato spazio al piu’ realistico fast food made in USA: Burger King. Alla facciazza di SupersizeMe ho ordinato il BIG WHOPPLE, sperando nell’arrivo dell’elicottero per la consegna del cesto di patatine fritte formato gigante e l’autobotte piena di pepsi. Delusione nel riscontrare che le dimensioni del menu erano identiche al maxi italiano. Ringraziano gli epatociti in festa. Saziato l’appetito e concluso lo shopping di Mauricio (grazie al quale ora riesco a postare sul blog) ci attendeva un fugace impegno (il prezzo da pagare per scroccare il passaggio in macchina): una reunión con alcuni amigos. Ci raggiunge all’uscita del centro un uomo sulla cinquantina con il figlio sedicenne, li seguiamo e arriviamo in un centro residenziale molto bello (roba da ricchi). Entrati in casa ci accoglie la moglie di questo tizio, offrendoci delle fragole che definire giganti e’ dir poco (oltretutto squisite). Arrivano poi altre persone, tra cui gli amigos del pranzo portoricano, tutti adulti, padri di famiglia…Non passa molto per capire di cosa si trattava. Uno di questi apre una valigetta che e’ poi una lavagna da intortatore, comincia a parlare con una parlantina molto scorrevole e far leva sui sogni dei presenti (il 50% dei quali chredo avesse gia’ bene in mente di cosa stesse parlando, la solita pappardella…). “Avete dei sogni? Con noi potete realizzarli! 3 cose sono importante: tempo, denaro e salute. La gente non le possiede tutte e 3 insieme, noi possiamo darla. Basta fare questo…”. Mentre scriveva sulla lavagnetta cifre con incrementi esponenziali che nemmeno i matematici riuscivano a spiegarsi, parlando della “compagnia” (chiamate Scoffield per distruggerli!) mi veniva in mente il metodo idiota con il quale un’altra azienda anni fa inganno’ con questa truffa travestita da cosa legale migliaia di persone. Tu hai 6 amici, ognuno lo dice a 6 amici, comprate il prodotto, tu prendi il 2%, poi il 12% poi il 25% (poi ti compri una casa su Biscayne Bay, una Lamborghini e mezza Miami Beach)…il sistema piramidale che solo i fessi possono credere valido. Purtroppo gli americani (e non solo loro) la storia se la dimenticano presto, e la recente crisi su cui fa leva questo tipo di gente ha l’effetto di attirare verso specchietti di questo tipo un sacco di allodole. Quello che non sopporto e’ quando si sfrutta l’ignoranza, l’instabilita’ económica e il bisogno di salute. Mauricio ha avuto il cancro, suo padre cel’ha tutt’ora, e suo figlio e’ asmático, con difficolta’ di gestione. Ma questo prodotto che viene distribuito tramite venditori diretti, membri della compagnia, fa cose miracolose: hanno preso le cellule del sistema immunitario, hanno trovato un growing factor per il loro incremento, lo hanno isolato pure dalle vacche e ora lo vendono a 57$ al mese a persone immunodeficienti , con risultati miracolosi…peccato che mi hanno insegnato a fare ricerche da piu’ fonti prima di prendere una nuova scoperta medica come la panacea di tutti i mali (e infatti su pubmed nessuna traccia di questa fantomatica molecola, di cui parlano solamente le riviste stampate da questa compagnia). La gente per la salute pagherebbe anche con l’anima, ed e’ tristissimo vedere chi ci specula sopra. Ancora piu’ agghiacciante sentire uno di questi pazzi scatenati dire che il transfer factor lo da ai figli piccoli, e il suo maschietto di 3 anni non fa nemmeno l’influenza! Ma grandissimo cornutazzo che non sei altro, lascia che sto povero fanciullo stimoli il suo sistema immunitario in maniera appropriata!!! Che si tratti di un sistema di intortamento lo vedi dal modo in cui si relazionano tra di loro: ogni commento un abbraccio, un complimento, una pacca sulle spalle. Sono un grupo e devono lavorare come tale. In questo modo tanti muli e il piu’ sgamato che guadagna qualche centinaio di dollari in piu’ al mese…Mauricio per fortuna non vuole entrare in questo sistema malato, per lui comprare qui il transfer factor e’ economico, cosi come lo e’ comprare gli strumenti alla moglie… Lasciando quella casa, nel tramonto della florida, guardando le luci delle macchine affollare la route 95 ho pensato piu’ volte a quanto mi sento Fortunato ad aver imparato a riconoscere false illusioni… Le luci colorate di Ocean Drive mi ricordano invece che sono a Miami, e mi resta poco tempo da trascorrere qui...ENJOY (e se trovo un venditore 4life lo schiaccio con la macchina!)
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Ciao! Guarda mi è capitato lo stesso incontro 2 giorni fa...e prima di compilare qualsiasi cosa, mi informo.
RispondiEliminaA PubMed non avevo pensato...in effetti dovrebbe esistere qualche pubblicazione. Parlano della molecola come un brevetto segretissimo.... Però, ho pensato, dopo un tot di anni dovrebbe comunque essere possibile la ricerca e produzione di surrogati (mica parliamo di un prodotto come la Coca-Cola!).
Iniziano col parlare del "valore"/"potenza" dell'azienda sul mercato, presentando due riviste (importanti) che ogni tot stilano la lista delle aziende più facoltose.
Mi ha fatto specie la risposta alla mia domanda: se uno volesse lavorare per l'azienda non potrebbe passare dal sito web, anziché dagli agenti?
"Perché me lo chiedi".
Quella risposta ha fatto crollare i punti che aveva guadagnato